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giovedì 5 luglio 2012

"La cucina non è fashion, la cucina è cultura." Carlo Cracco.

Foto da Google Immagini

Quello che tutti (o quasi) sanno

Classe 1965, comincia la sua carriera professionale da Gualtiero Marchesi a Milano, il primo ristorante italiano che ha raggiunto le tre stelle Michelin e un notevole riconoscimento dalla omonima guida di ristoranti.
Lavora in Francia per 3 anni dove studia le tecniche della cucina francese presso Alain Ducasse e Lucas Carton.

Torna in Italia sempre da Gualtiero Marchesi dove lavora come Chef per tre anni.
Pochi anni dopo accetta l'invito della famiglia Stoppani, proprietaria di Peck, il negozio di gastronomia aperto dal 1883 e tra i più famosi di Milano. Insieme aprono nel 2001 il ristorante Cracco Peck situato in un edificio elegante del centro meneghino.

La cucina di Cracco rivisita in modo contemporaneo le specialità tradizionali milanesi. Lui la definisce cerebrale e di cuore, in quanto la ricerca costante non viene mai disgiunta dalle emozioni gustative. Vuole stupire la persona che assaggia un suo piatto facendogli riscoprire un sapore familiare in una veste completamente nuova.

Da Luglio 2007 Cracco è unico proprietario del ristorante, che è tra i 50 migliori ristoranti al mondo.
L'anno scorso ha condotto il reality Mastechef Italia con Bruno Barbieri e Joe Bastianich.

Quello che pochi sanno

Cracco è apparso sulla copertina del numero di febbraio 2011 di Wired Italia ricoperto di cavallette. Il motivo? Ritiene squisite e croccanti le larve alla nocciola caramellata; mentre non apprezza gli scorpioni, troppo amari.

Cracco sposato con Rosa, è padre di due bambine alle quali prepara semplici paste con il pomodoro, piatto a cui è rimasto affezionato dall'infanzia, anche se in assoluto preferisce mangiare i legumi.

E' un appassionato di musica, anche se non ha un genere preferito. Il primo cd acquistato è stato uno dei Cure e il primo concerto a cui è andato è uno degli U2 a  Bologna. Consiglia di cucinare con un sottofondo di musica rock, Rolling Stones in particolare.

Filosofia

Cucinare è qualcosa che si fa per le altre persone. E' un atto che compiamo per gli altri. Perciò bisogna essere sempre consapevoli di quello che si fa e avere tanta voglia di cucinare.

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